La dedicazione della Chiesa al santo di Tours ha origini antiche: risale alla metà del XII secolo.
La festa patronale è celebrata il 13 novembre.
Piazza Vittorio Emanuele
Vi ha sede il Municipio, la biblioteca e i principali servizi per i cittadini.
Antica Osteria
Ristorante in Piazza Vittorio Emanuele.
La Botte
Bar in via Roma
Ponte Romano
Appena sopra il torrente San Bernardino è costituito da un arco solo, in pietra (in origine era legno) costruito nella parte più stretta della valle che segna il confine del territorio di Cossogno dal limitrofo Rovegro.
Su una pietra murata del ponte è riportato l'anno di costruzione: 1773; il nome "romano" lo deve al fatto che qualche visitatore nell'800 ne rimase affascinato tanto da ritenerlo un'opera ben più antica.
Le cascate
L'ambiente che circonda il Ponte Romano è incontaminato; l'orrido sottostante è denominato "Paradiso dei cani".
Nel passato l'acqua del San Bernardino ha trasportato il legname (flottazione) della Valgrande e della Val Pogallo, svolgendo un ruolo importante per l'economia delle comunità montane.
Mulino e frantoio per le noci
Appena sotto l'Acquamondo, nella valle di Ramolino, è conservato uno degli esemplari più belli di frantoio per le noci e di mulino, el mulin det Camil, simbolo dell'operosità montanara e della fatica del vivere quotidiano delle generazioni passate.
Si può visitare su prenotazione al comune di Cossogno.
Le centrali idroelettriche
Il carattere torrentizio dei corsi d'acqua della Val Grande ha permesso all'uomo di sfruttare questa risorsa offerta dalla natura, anche in senso industriale; nel 1892 alla "Lanca", veniva realizzata dall'imprenditore Carlo Sutermeister la prima centrale idroelettrica con trasporto e distribuzione di energia a Intra, Pallanza.
Oggi le centrali in attività, che su richiesta alle imprese si possono visitare, sono due: Cotonificio Verbanese alla Lanca e Angelo Giannazza SpA nella valle di Ramolino.
Oratorio di Inoca
All'ingresso del paese, appena passato il ponte sul rio Aureglio, prendendo a destra, si va al Parco di Inoca, toponimo che significa luogo acquitrinoso, punto di partenza di itinerari escursionistici nella Valgrande.
Lungo il percorso si possono ammirare le cappellette della Via Crucis.
La chiesetta di Inoca è stata edificata nella prima metà del '600, su una precedente cappelletta dedicata alla Madonna di Re.
Annesso all'oratorio vi è la "Casa dei banditi", così chiamata perchè durante le epidemie di peste era adibita a lazzaretto.
Oggi è possibile pernottare, su prenotazione al Gruppo Sportivo Cossognese.
Acquamondo
Centro di educazione ambientale del Parco Nazionale della Valgrande.